La finanza etica è una realtà ancora abbastanza sconosciuta, ma molto produttiva ed in continua crescita.
I primi passi furono compiuti negli Stati Uniti durante la grande depressione successiva alla crisi del 1929. Vari gruppi religiosi cominciarono a fare pressione sulle banche in cui erano depositati i loro ingenti risparmi, affinchè non finanziassero investimenti contrari alla loro morale: tabacco, alcolici, armi, ecc. Con l'apartheid in Sudafrica si formò un coordinamento internazionale contro gli istituti di credito sovvenzionatori del regime, i cui introiti finivano sostanzialmente nel settore degli armamenti. Negli anni '70 in USA ed Inghilterra nacquero le prime banche etiche, i cui investimenti guardavano ad ambiti altamente etici: tutela dell'ambiente, sviluppo di progetti nel terzo mondo, finanziamenti ad organizzazioni operanti nel servizio sociale, ecc.
Il più grande istituto "alternativo" esistente attualmente è la Grameen Bank del Bangladesh; nata nel 1976, si occupa prevalentemente di microcredito: piccole somme prestate soprattutto a donne, per l'avvio di progetti lavorativi locali. Ad oggi è la quinta banca del paese, nel solo 2000 ha prestato 500 milioni di dollari.
L'Italia ha invece percorso una strada differente. Con gli anni '70 si assiste alla nascita delle cosiddette MAG (Mutua AutoGestione): piccole organizzazioni che autofinanziavano progetti interni ad una ristretta cerchia di soci. Attualmente esistono 5 MAG sparse in tutto il nord e centro Italia. A metà degli anni '90 viene costituita a Bolzano un'altra banca alternativa: Banca Popolare Etica, che si sta evolvendo con uffici e sportelli e offre quasi tutti i servizi di una banca tradizionale.
Nella nostra regione la più attiva è sicuramente MAG 4 Piemonte, che ha sede a Torino. Essa lavora su tutto il territorio di Piemonte e Valle d'Aosta grazie ad una rete di cooperative che costituiscono il GRUPPO MAG.
Ad Asti a far parte di questo gruppo c'è dal 1996 la Cooperativa di consumo "Della Rava e della Fava". In accordo con le vigenti normative svolge un'attività di raccolta risparmio presso i soci, attraverso cui vengono attuati investimenti nel campo dell'economia sociale. In particolare, su scelta del socio, il denaro può essere investito in tre direzioni: per finanziare le attività della MAG 4, di CTM Altromercato (consorzio d'importazione del commercio equo e solidale) o quelle della Cooperativa stessa.
I principi
La finanza eticamente orientata: ritiene che il credito, in tutto le sue forme, sia un diritto umano; considera l'efficienza una componente della responsabilità etica. Non è una forma di beneficenza, ma è un'attività economicamente vitale tra soggetti con pari dignità, che vuole essere socialmente utile; non ritiene legittimo l'arricchimento basato solo sul possesso e scambio di denaro, di conseguenza il tasso d'interesse è mantenuto il più basso possibile sulla base di valutazioni sia economiche che sociali ed etiche; è trasparente. I depositanti hanno diritto di conoscere i processi di funzionamento dell'istituzione finanziaria e le sue decisioni d'impiego e di investimento; prevede la partecipazione alle scelte importanti dell'impresa non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori, all'insegna di una democrazia economica; ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale e ambientale e la promozione dello sviluppo umano. Esclude per principio rapporti finanziari con attività economiche che violano i diritti fondamentali della persona (es. produzione e commercio armi, attività che sfruttano minori,...); richiede un'adesione globale e coerente a questi principi da parte del gestore finanziario che ne orienta tutta l'attività.
Il Microcredito
Il Microcredito è un'idea geniale che nasce direttamente dal Sud del Mondo: dare credito e fiducia a chi normalmente non è considerato "bancabile". I sostenitori sono convinti che fare elemosina ai poveri non sia un gesto risolutivo, ma che serva solo a ignorare i loro problemi e a perpetuarli. Dare un sussidio significa aumentare la loro miseria e uccidere il loro spirito di iniziativa. Attraverso l'aiuto di un capitale finanziario, anche limitato, si dà loro la possibilità di produrre profondi cambiamenti nella loro vita. Quindi non aiuti, ma collaborazioni; credere nelle potenzialità di tutti, nell'autosviluppo, nei più poveri, dando spazio alla persona. Questo sistema non si è sviluppato solamente nel Sud del Mondo, ma sempre più si sta diffondendo anche nei paesi considerati "ricchi". Programmi di microcredito, ad esempio, si sono fortemente sviluppati negli Stati Uniti.