Prodotti con un sapore in più: quello della legalità, del riscatto, della libertà.
Prodotti straordinari, frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali,
coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia, grazie alla legge di iniziativa popolare 109/96 nata da una grande mobilitazione promossa da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Queste terre, restituite alla collettività, sono tornate produttive e divenute volano di un circuito economico sano e virtuoso, anche grazie alla partecipazione degli agricoltori biologici del territorio che condividono lo stesso progetto di riscatto. Prodotti coltivati nel rispetto delle tipicità e delle tradizioni del territorio, applicando i principi dell'agricoltura biologica, per portare sulla tavola delle famiglie italiane un prodotto genuino, buono e... giusto. Per un consumo consapevole: perchè anche in questo modo è possibile sconfiggere la mafia
Un'economia sana per i territori colpiti dalla mafia: il Progetto Libera Terra.
Le attività condotte sui beni confiscati dalle cooperative sociali non interessano esclusivamente i lavoratori ed i soci delle stesse. Negli anni si è affermato un metodo di lavoro che coinvolge i soggetti sani del territorio, facendo del bene confiscato una risorsa per lo sviluppo dell'intero circuito socio-economico. Primo fra tutti, il coinvolgimento degli agricoltori biologici del territorio che, tramite degli accordi di produzione, condividono lo spirito e le regole del progetto, valorizzando la materia prima raccolta conferendola alle cooperative Libera Terra. Analogamente, sono interessate diverse strutture artigianali che effettuano la trasformazione dei prodotti che, una volta confezionati, arrivano sulla tavola con il marchio Libera Terra. Queste attività coinvolgono molte decine di persone, per le quali, oggi, la rivincita sulle mafie rappresenta la possibilità concreta di poter costruire, continuando a vivere nella propria terra, un futuro libero dalla cultura del favore e del privilegio.
Le Cooperative Sociali Libera Terra.
Le terre confiscate alla mafia sono di proprietà dei comuni in cui ricadono e sono assegnate, mediante contratto di comodato d'uso gratuito, alle cooperative sociali che le coltivano e le rendono produttive. Le cooperative Libera Terra sono di tipo b, ovvero utilizzano le proprie attività produttive per effettuare inserimenti lavorativi di ragazze e ragazzi con vario tipo di svantaggio. Tutte le cooperative aderiscono a "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie", l'associazione fondata da Don Luigi Ciotti.