Il rapporto con i produttori

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L’equità del commercio è caratterizzata dai seguenti aspetti:

  • Le merci sono acquistate direttamente dai produttori;
  • Il prezzo è correlato ai prezzi delle materie prime, ai costi di produzione e al tempo e all’energia impiegati, per permettere al produttore di raggiungere un livello di vita dignitoso; 
  • I produttori hanno diritto al prefinanziamento;
  • Il rapporto di collaborazione è di lunga durata;
  • Attraverso contatti regolari i produttori vengono tenuti aggiornati su tutti gli aspetti che portano al prodotto finito: la qualità finale, il confezionamento, la commercializzazione, ecc.;

Se necessario, si provvede a fornire assistenza e consulenza nel settori dello sviluppo (prodotto, finanziamento,organizzazione, formazione professionale e gestionale).

Elementi costitutivi del Commercio Equo e Solidale.

Due Produttori di Asha India

I partner sono cooperative di produttori in paesi del sud del mondo. I rapporti devono essere continuativi e di lunga durata, per garantire un tasso costante di produzione e di occupazione. Va ricercata un’occupazione il più possibile allargata, pur mantenendo una produzione di tipo artigianale; per questo si punta allo sviluppo di piccole unità lavorative decentrate. Importante è la cura nella prevenzione dell’indebitamento; ciò significa che all’atto della conferma dell’ordine della merce l’organizzazione di commercio equo destinataria garantisce, su richiesta dei produttori, il pagamento anticipato di circa il 50% dell’importo totale. Un tale accorgimento evita che i produttori si indebitino con gli speculatori locali per l’acquisto dei mezzi di produzione. Il saldo avviene appena la merce giunge a destinazione.

Il Prezzo

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Per riuscire a pagare un prezzo equo ai produttori si fa riferimento alla paga minima dei lavoratori agricoli o manuali, calcolata sulla base della legislazione locale in materia, oppure alla paga media della zona, senza discriminazioni tra uomini e donne. Il commercio equo e solidale persegue la trasparenza del prezzo indicando chiaramente quanto viene corrisposto ai produttori e quali spese sono state sostenute.

La distribuzione
Secondo la logica del commercio equo, la distribuzione è decentrata e avviene tramite gruppi di azione, botteghe, associazioni e cooperative che si fanno a loro volta strumento per l’apertura sul territorio di strutture commerciali che operano secondo criteri di solidarietà.

L’informazione
L’obiettivo principale del commercio equo è che la distribuzione dei prodotti possa aiutare la comprensione tra culture diverse. Ciò avviene da un lato informando sul rapporto esistente tra certe produzioni e il mercato internazionale, che crea dipendenza; dall’altro spiegando il complesso intreccio economico tra nord e sud del pianeta e tra stili di vita e modelli di consumo. L’uso di un determinato prodotto esprime la cultura di un popolo; per questo motivo i prodotti distribuiti dal commercio equo sono accompagnati da schede informative sul relativo progetto, mentre le botteghe si fanno carico della sensibilizzazione sui principali problemi dell’economia internazionale. In questo modo una bottega non è esclusivamente un punto-vendita sul territorio.